CONSIGLIO DEL MESE

La routine anti-invecchiamento per l’inverno

Il cambiamento di clima dovuto al passaggio dal periodo estivo, caratterizzato da umidità e temperature elevate, al periodo invernale, freddo e rigido, induce una serie di modificazioni a carico “dell’organo pelle” che deve innescare, in tempi relativamente ristretti, una serie di meccanismi fisiologici per evitare dispersione di calore e accumulo di cellule morte a livello superficiale, nonché limitare la perdita di oligoelementi, acidi grassi e ceramidi, fondamentali per un funzionamento ottimale in termini di barriera a livello epidermico.
Il passaggio autunnale è quello sicuramente più accusato dalla pelle che, dopo il periodo estivo, si ritrova spesso impoverita, disidratata e poco elastica a causa dell’eccessiva esposizione alle radiazioni luminose, al caldo-umido e ad abitudini comportamentali spesso poco efficaci nel mantenimento dell’omeostasi cutanea stessa.
Inoltre, la foto esposizione determina un aumento di produzione a livello endocellulare di radicali liberi, molecole altamente reattive in grado di determinare alterazioni strutturali a carico del DNA cellulare e di indurre una vera e propria degenerazione delle funzioni fisiologiche che possono trasformarsi in un’accelerazione del processo di invecchiamento cutaneo.
I cambiamenti climatici e ambientali sono maggiormente risentiti dalle donne con l’avanzare dell’età, quando inizia a diminuire progressivamente la stimolazione da parte degli ormoni estrogeni. Infatti, oltre ai deficit a carico dell’epidermide, si verifica anche una graduale perdita di contrattilità delle fibre di collagene e di elastina con conseguente diminuzione della tonicità a carico del derma medio e profondo.
Sulla base di queste considerazioni, diventa pertanto fondamentale l’attuazione di una routine di trattamento e cura della pelle in grado di contrastare attivamente tutte le fasi dell’invecchiamento cutaneo. Sia a livello superficiale che profondo, un’attenzione particolare va dedicata alla valutazione di caratteristiche personali legate, ad esempio, ad una mimica particolarmente accentuata o a caratteristiche genetiche come la presenza di pelle sottile, viso ovale o magrezza che possono rendere necessario un trattamento particolareggiato di alcune aree del viso.
È necessario detergere accuratamente due volte al giorno viso, collo e decolleté con un detergente delicato, in grado di rimuovere residui di trucco, impurità e sebo, senza alterare il film idrolipidico di protezione.
Questo gesto consente di ottimizzare l’efficacia di creme, sieri e fluidi che applicati successivamente, potranno agire più in profondità.
La pelle attorno ai 50 anni necessita sicuramente di un apporto nutritivo, oltre che idratante, e la crema deve essere in grado di rilasciare gli attivi sia a livello epidermico, al fine di ripristinare il film idrolipidico cutaneo con reintegro di ceramidi, vitamine e acidi grassi, ma soprattutto a livello dermico, per contrastare la progressiva degenerazione delle fibre contrattili, di collagene ed elastina.
Fondamentale è agire sul processo di glicazione che avviene a carico delle fibre di collagene e di elastina causato dalla presenza di glucosio nel sangue: le molecole di zucchero, infatti, si legano a proteine del collagene e dell’elastina con conseguente perdita di elasticità delle fibre stesse che diventano rigide e tendenzialmente destrutturate, condizione che induce la comparsa di rughe e la perdita di tono.
La crema deve essere applicata con scrupolosità attraverso un lieve massaggio effettuato con i polpastrelli delle dita, per facilitarne la penetrazione. È buona abitudine associare al trattamento viso un prodotto specifico per il trattamento della delicata zona del contorno occhi, dove la presenza di pelle sottile e di mimica particolarmente accentuata può indurre alla perdita di tonicità e comparsa di borse ed occhiaie.
In generale, sia la crema viso che la crema specifica per il contorno occhi devono essere particolarmente ricche di attivi in grado di contrastare le differenti fasi dell’invecchiamento, svolgendo azioni mirate per:

  • migliorare l’elasticità e la tonicità cutanea,
  • rallentare il processo di irrigidimento delle fibre di collagene,
  • proteggere le barriera cutanea e facilitare il suo naturale processo di riparazione.

Nel caso di Skinceuticals, la risposta si trova nella combinazione di A.G.E. Interrupter, trattamento ristrutturante per pelle matura ed A.G.E. Eye Complex, trattamento contorno occhi pelle matura.