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L'invecchiamento cutaneo e l'esposizione ai raggi solari

Ogni meccanismo fisiologico dell'organismo determina inevitabilmente liberazione di sostanze attive ed energia, diverse a seconda delle cellule, dell'organo o del processo che andiamo a valutare: utilizzando molecole di ossigeno le nostre cellule riescono a riprodursi e a differenziarsi per far fronte all'alterazione progressiva legata all'invecchiamento cutaneo. Se però da una parte il metabolismo cellulare determina produzione di metaboliti attivi (ed utili) dall'altra si ha liberazione di cataboliti cioè di elementi di scarto; fra questi sicuramente un ruolo predominante è svolto dai radicali liberi, prodotti dai processi di ossidazione.

Il nostro organismo controlla autonomamente in condizioni fisiologiche la produzione di radicali liberi grazie ad un pool di sostanze antiossidanti come vitamina C, vitamina E e glutatione. Ma se, in seguito a stimolazioni da cause interne oppure esterne, il quantitativo è tale da non poter essere controllato iniziano a manifestarsi anche danni di maggiore entità. L'invecchiamento cutaneo è un processo fisiologico cronico che determina l'inevitabile rallentamento della funzionalità dell'organismo e può essere accelerato e potenziato da alterazioni dell'equilibrio ormonale (invecchiamento ormonale), da cause estrinseche come il fumo, abitudini comportamentali ed alimentari errate e soprattutto dall'esposizione solare (foto invecchiamento), con conseguente aumentata produzione di radicali liberi. Si è dimostrato che a partire dai 30 anni circa la produzione di questi ultimi a livello cutaneo è tale da determinare la comparsa delle prime rughe e di macchie per anomala differenziazione cheratinocitaria e che il processo aumenta progressivamente in modo esponenziale per i fattori sopra citati.

È quindi utile applicare sulla pelle prodotti idratanti e nutrienti contenenti sostanze con capacità antiossidante ed in formulazioni che ne permettano la reale penetrazione in grado di contrastare i segni dei danni dei radicali liberi. L'applicazione deve avvenire in modo regolare e costante e la scelta del prodotto idoneo deve essere fatta in considerazione del tipo di pelle, della presenza di macchie, di rughe, di ispessimento dello strato corneo oppure di particolare sensibilità: fattori determinanti che rendono necessario l'utilizzo di alcune sostanze antiossidanti piuttosto che di altre. Inoltre, in considerazione del fatto che un importante ruolo nella produzione di radicali liberi è svolto dalla luce del sole è importante l'utilizzo di prodotti contenenti filtri solari fotostabili, cioè in grado di non degradare per almeno 3 ore durante l'esposizione diretta e per un intervallo maggiore nella vita di tutti i giorni.

È consigliabile applicare i filtri solari su cute ben detersa e ad intervalli regolari . Anche in questo caso è bene ricordare che il fattore SPF o IP di protezione deve essere scelto considerando il proprio fototipo, indipendentemente dalla formulazione in crema, latte o gel e che la pelle è dotata di una sorta di "memoria storica" per la quale aree cutanee in precedenza sede di eritemi solari e luciti necessitano di un filtro più alto.

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